giovedì 18 luglio 2013

15

Quindici mesi di te, angelo mio.
Sei entrato nella mia vita con dolcezza e ogni momento che trascorron con te continuo a respirarla.
Sono passati in fretta questi mesi che ci hanno visti tutti sempre in giro in Italia. Io, tu e pupetta e papàgi che ci raggiunge e sta con noi tutte le volte che può.
Da pochi giorni abbiamo fatto un passo importante io e te, ho smesso di allattarti e sai che mi è costato e ancora mi costa tantissimo non avere più quel meraviglioso momento tutto per noi.
Ma stai diventando grande, hai i dentoni e devi iniziare la tua strada verso l'autonomia.
Indipendete, per quello che ti è possibile, già lo sei con quella tua voglia di mangiare e bere da solo, di camminare anziché stare nel passeggino e anche di nuotare, anche se per ora solo in piscina.
Adesso è arrivato il momento per te e pupetta di andare al mare. Ci riusciremo? Speriamo!
Ho ancora il terrore che qui in redazione possano farmi qualche scherzo e dire che no, non posso andare in ferie.
E invece la mamma vuole portarvi al mare, sperando di farvi respirare un'aria migliore di quella della città e soprattutto portarvi a giocare nell'acqua e vedervi correre sulla spiaggia.
Siete pronti? io sì, non vedo l'ora amori miei.
Noi intanto ci prepariamo. Pupetta ormai è una sirenetta, grazie anche ai bagni in piscina del centro estivo. Tu, gnappetto, mi sembri armato di buona volontà.
Finiamo questo conto alla rovescia e poi...
Buone vacanze a tutti!

con amore
la mamma

venerdì 5 luglio 2013

ci sono momenti...

..inspiegabili, in cui i brutti pensieri non volgiono proprio andar via.
E allora ho almeno bisogno di dirvi questo figli miei, che vi amo di un amore sconfinato, infinito.
Siete la gioia più grande della mia vita. I vostri sorrisi mi riempiono di felicità.
Dormire abbracciati a voi è la cosa più dolce che io potessi immaginare.
Il momento del solletico, con l'esposione dei sorrisi, è magico.
Spero che sarai una donna indipendente e coraggiosa e che sarai amata come meriti, pupetta. Come ogni donna merita. Ma prima devi amarti tu.
Tu, gnappo, sii forte e coraggioso ma non dimenticare mai la tenerezza. Non credere alle lacrime delle donne. E amati come ti amo io.
E che vada via questa malinconia e arrivi il tempo del mare, dei tuffi, della sabbia nei capelli anche io odio la sabbia nei capelli e che arrivi presto il tempo del sole che scotta sulla pelle e le passeggiate sul bordo del mare!!!

con il cuore colmo d'amore
la vostra mamma

lunedì 10 giugno 2013

Tutto nella mente

Stanotte hai voluto farmi un regalo. Ti sei addormentato sul mio petto. Tu che non lo fai mai perché a poco più di 13 mesi sei già indipendente.
Ti sei stretto a me, stanco, dopo due giorni passati in giro per parchi a giocare, a correre, a ridere.
Ti sei accoccolato tra le mie braccia e a me sono venuti in mente i tuoi primi istanti di vita.
La paura del nuovo cesareo prima che nascessi, svanita con il vagito del primo bimbo fatto nascere.
E poi dopo un po' sei arrivato tu. Ti hanno portato subito dal tuo papà, poi ti ho preso tra le mie braccia e tyi ho stretto al petto, come stanotte, per farti respirare insieme a me. E ti ho attaccato al mio seno -e ancora non riesco a staccarti e sarebbe anche arrivato il momento di farlo- e abbiamo cominciato a camminare insieme.
Mi hai travolto con l'intensità dei tuoi occhi, con la dolcezza e l'allegria del tuo sorriso, con l'affetto dei tuoi abbracci e con i primi tentativi di bacini.
Vicino a me c'era anche la tua meravigliosa sorellina, ho cerco di avvicinarla a me. Lei che vuole sempre starmi appiccicata stanotte mi ha allontanato un po'. Ogni tanto ha voglia di indipendenza anche lei.
Ieri hai giocato con gli altri bimbi. Lo vedo in ogni cosa che fai che stai crescendo a grandi passi. Non solo quando mi chiedi di insegnarti addizioni e sottrazioni. Sei curiosa, bella, dolce, intelligente, ubbidiente. E anche se a volte i tuoi capricci mi fanno impazzire so che qualche giustificazione c'è! 
Vi amo, figli miei, di un amore oltre l'infinito.
Lo so che vi manca vostro padre e voi mancate a lui. Milano è così lontana quando papàgi deve saltare il week end con noi. E voi lo sentite che sono troppi giorni che non lo vedete e mi chiedete un supplemento di coccole.
Io e papàgi stiamo facendo il possibile per far durare questo distacco il minor tempo possibile.Abbiate ancora un po' di pazienza.
Ti amo papàgi. Per tutto quello che sai.
Sempre con amore infinito,
mammavi

giovedì 16 maggio 2013

Grandiosa

Sono in ritardo su tutto. Non riesco a fare quello che vorrei, e anche quando faccio qualcosa sento di aver sbagliato qualcosa.
Ovviamente la colpa è solo mia. Non capisco neanche dove sbaglio. Proprio come la protagonista della mamma IMperfetta del Corriere.it.
Non riesco neanche a tenere un breve diario online durante i tempi morti in redazione.
Ma non è di questo che volevo parlare qui, oggi.

Volevo raccontare dei miei meravigliosi bimbi. E di quanto mi facciano capire, anche il piccolo gnappo, che sentono tanto la mancanza di papàgi.
Parto proprio dal piccolo che appena vede suo padre allarga le braccia per farsi prendere in braccio e non gli lascia neanche il tempo di togliersi la giacca.
E poi c'è pupetta. Lei è grande, ha 3 anni e mezzo, ed è pure molto brava a spiegarmi che il papà le manca tanto.
Domenica scorsa siamo andati in un pub, con la scusa di vedere Milan-Roma. I bimbi sono stati bravissimi, pupetta ha mangiato le sue patatine e un po' di torta. Ha ordinato lei e chiesto il conto. Poi ci ha detto di essere stanca e siamo andati via. Quando si è messa a letto e le ho chiesto se la giornata le era piaciuta, se era stata una bella giornata, lei mi ha risposto "grandiosa mamma".


Torna presto papàgi. Abbiamo bisogno di te.

giovedì 9 maggio 2013

Pensieri sparsi

A te, mio piccolo ometto che hai compiuto un anno e sai correre e dire qualche parolina.
A te, principe della mia vita, che mi abbracci, mi mordi, mi tendi le mani per farti prendere in braccio, mi sorridi, mi stringi, mi scappi...
Tuo padre non è riuscito a starti lontano il giorno del tuo primo compleanno, non ha dormito per raggiungerti, per stare insieme.
Abbiamo festeggiato più di una volta e festeggeremo sempre, ogni volta che sarà possibile.
Ti chiedo scusa perché da quando eri un puntino nella mia pancia sei sempre stato in giro. Scusa se ti abbiamo girare tanto.
Voglio pensare che questo girovagare ti faccia crescere con il cuore leggero, ma sempre pronto alla scoperta.
Mi dispiace per te e per pupetta se vi ho riportato a Roma e non abbiamo proprio tutte le comodità di cui avremmo bisogno. Ma non si poteva fare diversamente.
Scusa se ancora non ti abbiamo battezzato, ma vedrai che quando ci riusciremo ti porteremo in un posto bellissimo e ti faremo anche assaggiare tutto!
Ti amo amore della mia vita.
Ti amo come non avrei immaginato.

lunedì 15 aprile 2013

Ci stiamo avvicinando

Un titolo con più di un significato.
Il più importante è il traguardo del mio ometto, giovedì sarà il suo primo compleanno.
Il mio principe che con i suoi dentoni, 6 ma gli riempiono la bocca, ha voglia di stare sempre fuori, di camminare e di combinare guai. Il mio amore che ogni giorno scopre il suo corpo e che sorride, sorride e sorride anche quando sa di fare cose che non deve.
E poi si sta avvicinando per me e papàgi il momento della decisione. Dobbiamo tornare a vivere insieme, per i bimbi e per noi.

martedì 26 marzo 2013

Se non basta mai, non va bene

Sono arrabbiata, delusa, dispiaciuta soprattutto.
Non ho mai voluto che la famiglia fosse un impedimento e non ho mai detto di no a niente.
Pensando così di fare la cosa giusta per papàgi. Sostenendo il suo progetto, le sue legittime ambizioni.
Ho fatto metà gravidanza da sola a Roma con pupetta. Mi sono trasferita a Milano, abbandonando quella che considero la MIA città, a metà gravidanza. Ho cercato di farmi piacere Milano, gnappo è nato lì, abbiamo fatto amicizia con persone bellissime, ho aspettato che ci fosse una svolta lavorativa anche per me, a Milano. E quando mi è sembrato che tutti se ne lavassero le mani ho deciso di tornare a Roma.
Non è stata una scelta facile, da sola, con due bimbi. Ho speso tanti soldi lo so, ho lasciato da solo papàgi e i miei bimbi sentono la mancanza del loro papà.
Ma io stavo impazzendo, letteralmente impazzendo.
E anche se qui io faccio una vita che non è proprio il massimo perché mi divido solo tra lavoro, lavori e bimbi, ho riconquistato un mio spazio minimo. E' così difficile da capire?
Eppure mi sento trattare come se avessi buttato un bel po' di risparmi dalla finestra solo per capriccio.
Eppure sono pronta a valutare ancora opportunità di lavoro a Milano, e accettare di cambiare lavoro e città. Di nuovo. PER AMORE.
Ma ancora non basta. E se non basta così, vuol dire che non basta mai. E non mi piace tanto.