Rientro a casa e mi viene incontro con un sorriso con pochi denti. Mi tende le braccia ed eccolo che mi morde il mento e poi appoggia la testa sulla mia spalla e mi abbraccia, mi stringe. E io mi sciolgo, anche con lui, come un ghiacciolo all'equatore.
Il mio piccolo è così, un po' kamikaze e sempre entusiasta.
Oggi compie 11 mesi, sotto un diluvio che a Roma non capita quasi mai.
Adesso è a casa, con la tata e la sua sorellina, mentre io sono in redazione e papàgi su un aereo per Sofia.
Noi, sempre in viaggio. Noi che ancora dobbiamo decidere dove vogliamo vivere.
E' nato a Milano, in Mangiagalli. Questa volta è andata bene. E' rimasto fino al momento programmato. Forse sarebbe rimasto anche qualche giorno in più.
Ero preoccupata e avevo paura la mattina che sono andata a ricoverarmi. L'idea di fare un cesareo programmato mi spaventava, ma quando ho sentito il primo bimbo piangere dalla sala parto l'emozione ha cominciato a correre. Mi sono messa a piangere e ho contato i secondi che mi separavano ancora da lui.
I dottori sono stati fantastici, me lo hanno fatto anche vedere prima di pulirlo. Era lunghissimo, lo hanno lavato e infagottato in un telo verde, lo hanno portato al papà che lo ha tenuto in braccio fino a quando mi hanno accompagnato nella stanza con tutte le donne che avevano appena partorito.
L'ho preso in braccio e aveva un'espressione quasi imbronciata...forse proprio perché voleva rimanere ancora nella pancia della mamma, ma l'ho attaccato subito al seno. Ed è stato amore puro. Era tutto mio.
L'emozione più grande poterlo tenere nella stanza con me sempre (una cosa che mi è mancata con pupetta).
Mi sembra passato così tanto tempo da allora, eppure ho le immagini fissate nella memoria.
E' stato subito indipendente...perché per la gelosia della sorella è stato un po' meno in braccio. Ma questo gli ha anche consentito di imparare a gattonare quando non aveva ancora sei mesi e di iniziare a dire le prime paroline a 7 mesi - mamma e papà - e ora dice persino Barbapapà...diciamo che dice quasi sempre Barbapapà...e poi balla e sta in piedi e vuole mangiare da solo...anzi qualche sera fa ha mimato il gesto per imboccare me. Se me lo avesse raccontato qualcun altro non ci avrei creduto, ma avevo tre testimoni: ziaeffe, ziaemme e pupetta.
Mi somiglia tantissimo e quindi somiglia molto a pupetta. Ha anche lui gli occhi del cielo e un sorriso aperto al mondo che riscalda il cuore. E' il mio ometto, il mio principe.
lunedì 18 marzo 2013
venerdì 8 marzo 2013
Alla mia futura donna, al mio futuro uomo
Pupetta, amore mio,
l'8 marzo in tutto il mondo si festeggia la festa della donna. Non sempre sono stata contenta di questa festa perché pensavo che una festa per le donne volesse dire riconoscere che le donne hanno bisogno di un riconoscimento ufficiale, quasi una tutela. Pensavo che questa festa sminuisse le donne facendole apparire fragili.
E invece, figlia mia, le donne sono forti, molto forti. Anche quando soccombono, anche quando muoiono per mano di uomini che sostengono di amarle. Anche quando rinunciano ai propri sogni per assecondare quello del loro uomo o per occuparsi della propria famiglia.
Sono molto felice di avere una bimba. Spero che un giorno diventerai una donna indipendente, libera di seguire la propria strada, capace di amare senza essere dipendente da un uomo.
L'amore ti farà soffrire qualche volta, succederà. Ma ti farà anche sorridere, ti farà battere il cuore, non ti farà mangiare, ti farà piangere, ti farà urlare, ti farà volare. Ma questo solo se tu lo vorrai. Dipenderà da chi avrai di fronte, ma anche dalla tua capacità di gioire, dalla tua voglia di vivere, dal tuo desiderio di sentirti coinvolta. Ma tutto questo amore mio senza essere mai dipendente da un uomo.
E segui la tua strada, insegui i tuoi sogni. Fai in modo che nessuno possa toglierti i tuoi sogni.
Per me è stato difficile tornare a Roma, adesso. Ma non ho voluto rinunciare completamente a me. Lavorando, inseguendo il mio vecchio sogno di bambina penso di poter essere una moglie e una mamma migliore.
Spero che un giorno lo capirai anche tu.
Ti amo infinitamente
mamma
Gnappetto mio, amore mio,
l'8 marzo si festeggia la festa della donna.
Non sempre sono stata contenta di questa festa perché pensavo che una festa per le donne volesse dire riconoscere che le donne hanno bisogno di un riconoscimento ufficiale, quasi una tutela. Pensavo che questa festa sminuisse le donne facendole apparire fragili.
E invece le donne sono forti anche quando sembrano in difficoltà. Sono molto felice di avere un bimbo. Spero che sarai un uomo che rispetta la donna in tutta la sua complessità. Vorrei che fossi un uomo attento non solo all'aspetto esteriore, ma anche e soprattutto all'intelligenza e alla sensibilità delle donne che avrai di fronte.
Spero che io e tua sorella riusciremo ad aiutarti in questo. Non essere superficiale con le donne solo perché lo faranno i tuoi amici. Se sarai bello come lo sei ora, piacerai molto alle donne. Fai in modo che la facilità con cui potresti conquistarle non ti faccia perdere la magia della conquista in sé. Cerca sempre di far battere il tuo cuore, vai in fondo nella conoscenza delle donne. Un uomo ha sempre molto da imparare da una donna. E non darla mai per scontato. Sorprendila con semplicità e sincerità. E amala per quello che è.
In questo ti sarà d'esempio tuo padre che, lasciandomi tornare a Roma, ha fatto un grande gesto d'amore nei miei confronti.
Tiamo infinitamente
mamma
l'8 marzo in tutto il mondo si festeggia la festa della donna. Non sempre sono stata contenta di questa festa perché pensavo che una festa per le donne volesse dire riconoscere che le donne hanno bisogno di un riconoscimento ufficiale, quasi una tutela. Pensavo che questa festa sminuisse le donne facendole apparire fragili.
E invece, figlia mia, le donne sono forti, molto forti. Anche quando soccombono, anche quando muoiono per mano di uomini che sostengono di amarle. Anche quando rinunciano ai propri sogni per assecondare quello del loro uomo o per occuparsi della propria famiglia.
Sono molto felice di avere una bimba. Spero che un giorno diventerai una donna indipendente, libera di seguire la propria strada, capace di amare senza essere dipendente da un uomo.
L'amore ti farà soffrire qualche volta, succederà. Ma ti farà anche sorridere, ti farà battere il cuore, non ti farà mangiare, ti farà piangere, ti farà urlare, ti farà volare. Ma questo solo se tu lo vorrai. Dipenderà da chi avrai di fronte, ma anche dalla tua capacità di gioire, dalla tua voglia di vivere, dal tuo desiderio di sentirti coinvolta. Ma tutto questo amore mio senza essere mai dipendente da un uomo.
E segui la tua strada, insegui i tuoi sogni. Fai in modo che nessuno possa toglierti i tuoi sogni.
Per me è stato difficile tornare a Roma, adesso. Ma non ho voluto rinunciare completamente a me. Lavorando, inseguendo il mio vecchio sogno di bambina penso di poter essere una moglie e una mamma migliore.
Spero che un giorno lo capirai anche tu.
Ti amo infinitamente
mamma
Gnappetto mio, amore mio,
l'8 marzo si festeggia la festa della donna.
Non sempre sono stata contenta di questa festa perché pensavo che una festa per le donne volesse dire riconoscere che le donne hanno bisogno di un riconoscimento ufficiale, quasi una tutela. Pensavo che questa festa sminuisse le donne facendole apparire fragili.
E invece le donne sono forti anche quando sembrano in difficoltà. Sono molto felice di avere un bimbo. Spero che sarai un uomo che rispetta la donna in tutta la sua complessità. Vorrei che fossi un uomo attento non solo all'aspetto esteriore, ma anche e soprattutto all'intelligenza e alla sensibilità delle donne che avrai di fronte.
Spero che io e tua sorella riusciremo ad aiutarti in questo. Non essere superficiale con le donne solo perché lo faranno i tuoi amici. Se sarai bello come lo sei ora, piacerai molto alle donne. Fai in modo che la facilità con cui potresti conquistarle non ti faccia perdere la magia della conquista in sé. Cerca sempre di far battere il tuo cuore, vai in fondo nella conoscenza delle donne. Un uomo ha sempre molto da imparare da una donna. E non darla mai per scontato. Sorprendila con semplicità e sincerità. E amala per quello che è.
In questo ti sarà d'esempio tuo padre che, lasciandomi tornare a Roma, ha fatto un grande gesto d'amore nei miei confronti.
Tiamo infinitamente
mamma
martedì 26 febbraio 2013
Felice di andare a Milano
Il mio stato d'ansia ha raggiunto stanotte il suo apice. Ho fatto un brutto sogno, che riguardava in particolare me e papàgi. gli ho scritto un'email per accorciare le distanze, ma non mi è bastato.
E quindi vado a prendermi mio marito, la nostra intimità, a Milano.
Venerdì un bel permesso, giovedì si parte. Tutti da papàgi.
Perché noi possiamo (DOBBIAMO) stare un po' a Roma e un po' a Milano. E la cosa più importante è stare insieme, ed essere felici; stare insieme e goderne, il più possibile.
Ho già contattato le mie amiche di Milano. Non vedo l'ora di rivederle e sono anche felice che pupetta riveda i suoi amici.
Milano, papàgi, aspettateci, stiamo arrivando!
E quindi vado a prendermi mio marito, la nostra intimità, a Milano.
Venerdì un bel permesso, giovedì si parte. Tutti da papàgi.
Perché noi possiamo (DOBBIAMO) stare un po' a Roma e un po' a Milano. E la cosa più importante è stare insieme, ed essere felici; stare insieme e goderne, il più possibile.
Ho già contattato le mie amiche di Milano. Non vedo l'ora di rivederle e sono anche felice che pupetta riveda i suoi amici.
Milano, papàgi, aspettateci, stiamo arrivando!
lunedì 25 febbraio 2013
Uno strano stato d'ansia
Mi sono svegliata così, con uno stato d'ansia che mi blocca.
Il week end con papàgi è passato in fretta. Causa tempo, anche questa volta non abbiamo potuto fare niente di particolare.
Ma siamo stati insieme, e questo conta. Molto.
Il raffreddore ai bimbi non passa mai. Ci sono troppi spifferi in casa.
Ho fatto male i conti, ho speso più di quello che potevo e adesso devo chiedere papàgi di rimpinguare di nuovo il mio conto.
Troverò una soluzione. Spero. E lo stato d'ansia passerà. Spero.
Il week end con papàgi è passato in fretta. Causa tempo, anche questa volta non abbiamo potuto fare niente di particolare.
Ma siamo stati insieme, e questo conta. Molto.
Il raffreddore ai bimbi non passa mai. Ci sono troppi spifferi in casa.
Ho fatto male i conti, ho speso più di quello che potevo e adesso devo chiedere papàgi di rimpinguare di nuovo il mio conto.
Troverò una soluzione. Spero. E lo stato d'ansia passerà. Spero.
venerdì 22 febbraio 2013
Forse perché sono un po' stanca...
....mi vengono in mente un po' di domande.
Ma noi dobbiamo sempre stare con una valigia?
Dobbiamo sempre dire, no questo sta in un'altra casa; quello dobbiamo portarlo in quell'altra casa.
Davvero i nostri week end devono passare sempre a casa perché siamo spesso troppo stanchi per uscire e organizzare qualcosa?
I nostri soldi devono essere distribuiti a traslocatori e muratori, falegnami, idraulici?
Possiamo anche noi pensare a divertirci sperimentando qualcosa di nuovo, organizzando una gita che non sia sempre e soltanto andare dai nonni?
Possiamo essere felici per quello che abbiamo e non sempre arrovellarci dietro a organizzazione di cose che mi sembra non vedano mai la conclusione? Neanche fossimo dei mulini a vento che girano a vuoto...
Ma noi dobbiamo sempre stare con una valigia?
Dobbiamo sempre dire, no questo sta in un'altra casa; quello dobbiamo portarlo in quell'altra casa.
Davvero i nostri week end devono passare sempre a casa perché siamo spesso troppo stanchi per uscire e organizzare qualcosa?
I nostri soldi devono essere distribuiti a traslocatori e muratori, falegnami, idraulici?
Possiamo anche noi pensare a divertirci sperimentando qualcosa di nuovo, organizzando una gita che non sia sempre e soltanto andare dai nonni?
Possiamo essere felici per quello che abbiamo e non sempre arrovellarci dietro a organizzazione di cose che mi sembra non vedano mai la conclusione? Neanche fossimo dei mulini a vento che girano a vuoto...
giovedì 14 febbraio 2013
Amore...sempre
Amore è trasferirsi a Milano con un bimbo in grembo e la piccola Gio stretta nella mano.
Amore è far nascere il piccolo Giu a Milano, con le persone care che non ti lasciano sola e vengono in tuo soccorso attraversando tutta l'Italia.
Amore è papàgi che vuole un futuro migliore per noi e ci porta a Milano, sicuro che dopo un iniziale sbandamento ci piacerà forse più di Roma.
Amore è papàgi che ci fa andare tre mesi in vacanza al mare dall'altra parte dell'Italia, mentre lui resta a Milano a lavorare.
Amore è Giu che guarda la sua sorellina sempre con un sorriso, fin dai suoi primi momenti di vita.
Amore è Gio che tra una scenata e l'altra di gelosia, cerca di fare una carezza al fratellino o di dargli un bacino.
Amore è Gio che va all'asilo per la prima volta e quando torna casa chiede del suo fratellino.
Amore è Giu che vuole stare a terra e si trascina, perché ancora non sa gattonare, ma vuole andare a sedersi sul tappeto, proprio vicino a sua sorella.
Amore è papàgi che lascia mammavi libera di tornare a Roma, per riprendersi il suo lavoro e quel minimo di spazio che le serve per sentirsi anche una donna appagata, oltre che una moglie e una mamma felice.
Ti amo amore mio.
Buon San Valentino
mammavi
Amore è far nascere il piccolo Giu a Milano, con le persone care che non ti lasciano sola e vengono in tuo soccorso attraversando tutta l'Italia.
Amore è papàgi che vuole un futuro migliore per noi e ci porta a Milano, sicuro che dopo un iniziale sbandamento ci piacerà forse più di Roma.
Amore è papàgi che ci fa andare tre mesi in vacanza al mare dall'altra parte dell'Italia, mentre lui resta a Milano a lavorare.
Amore è Giu che guarda la sua sorellina sempre con un sorriso, fin dai suoi primi momenti di vita.
Amore è Gio che tra una scenata e l'altra di gelosia, cerca di fare una carezza al fratellino o di dargli un bacino.
Amore è Gio che va all'asilo per la prima volta e quando torna casa chiede del suo fratellino.
Amore è Giu che vuole stare a terra e si trascina, perché ancora non sa gattonare, ma vuole andare a sedersi sul tappeto, proprio vicino a sua sorella.
Amore è papàgi che lascia mammavi libera di tornare a Roma, per riprendersi il suo lavoro e quel minimo di spazio che le serve per sentirsi anche una donna appagata, oltre che una moglie e una mamma felice.
Ti amo amore mio.
Buon San Valentino
mammavi
giovedì 8 marzo 2012
Sempre piu' in fretta
I giorni passano tra alti e bassi. Mi manca Roma ma ho deciso che non voglio pensarci troppo, perche' rischio di rendere la vita difficile a tutti.
Ho cercato delle attivita' per pupetta, una si chiama gioco musica e mi pare che le piaccia molto. Le piace soprattutto perche puo stare con altri bambini, cantare e correre con loro.
Mi sembra ogni giorno piu grande, all'improvviso, racconta quello che fa, gli episodi dei cartoni animati, e spesso ha l'aria di volerti prendere in giro...e se capisce che stai per arrabbiarti lancia un "ma tu lo sai che ti voglio tanto bene?". E pure se tu lo sai che quella e' la versione furbetta ti spiazza lo stesso.
Oppure se arrivi all'improvviso mentre sta combinando chissa' che, alza le mani al cielo e dice "non sto facendo niente, e' tutto a posto", manco se fosse cresciuta a polizieschi degli anni '70...oppure, fa ancora piu' l'ingenua "perche' ti arrabbi con me?", magari ti fa anche una carezzino per rendere la scenetta completa...
Stare sempre insieme a lei in questi ultimì mesi e' sta to bellissimo, solo che probabilmente mi sono attaccata troppo. Non riesco a lasciarla neanche per qualche minuto. L'attesa del fratellino, il parto, quello che succedera' dopo mi riempiono la mente di ubbi sulla mia capacita' di gestire tutto al meglio.
Riusciranno i nostri eroi a dare il giusto amore e le giuste attenzioni a entrambi i figli? Magari non rinunciando totalmente a se stessi?
infatti c'e un piccolo piccolissimo particolare da risolvere..devo trovare un lavoro a Milano dopo la maternita' altrimenti di nuovo tutti a Roma.
Ho cercato delle attivita' per pupetta, una si chiama gioco musica e mi pare che le piaccia molto. Le piace soprattutto perche puo stare con altri bambini, cantare e correre con loro.
Mi sembra ogni giorno piu grande, all'improvviso, racconta quello che fa, gli episodi dei cartoni animati, e spesso ha l'aria di volerti prendere in giro...e se capisce che stai per arrabbiarti lancia un "ma tu lo sai che ti voglio tanto bene?". E pure se tu lo sai che quella e' la versione furbetta ti spiazza lo stesso.
Oppure se arrivi all'improvviso mentre sta combinando chissa' che, alza le mani al cielo e dice "non sto facendo niente, e' tutto a posto", manco se fosse cresciuta a polizieschi degli anni '70...oppure, fa ancora piu' l'ingenua "perche' ti arrabbi con me?", magari ti fa anche una carezzino per rendere la scenetta completa...
Stare sempre insieme a lei in questi ultimì mesi e' sta to bellissimo, solo che probabilmente mi sono attaccata troppo. Non riesco a lasciarla neanche per qualche minuto. L'attesa del fratellino, il parto, quello che succedera' dopo mi riempiono la mente di ubbi sulla mia capacita' di gestire tutto al meglio.
Riusciranno i nostri eroi a dare il giusto amore e le giuste attenzioni a entrambi i figli? Magari non rinunciando totalmente a se stessi?
infatti c'e un piccolo piccolissimo particolare da risolvere..devo trovare un lavoro a Milano dopo la maternita' altrimenti di nuovo tutti a Roma.
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