venerdì 16 settembre 2011

Quando finisce?

Cosa ho scritto ieri?
Che le giornate passano in fretta? Niente di più falso. Le giornate non passano mai e non solo perché mi mancano pupetta e papàgi.
Il lavoro è diventato noioso, passo tutto il tempo in redazione senza un obiettivo preciso.
Non era così fino a poco tempo fa. C'erano giorni che non riuscivi neanche a mangiare. E adesso invece devo inventarmi il modo per passare il tempo. Pensare che avevo tanto sognato di fare questo lavoro perché non mi piaceva l'idea di stare dietro una scrivania. E adesso mi ritrovo a dovermi alzare ogni tanto dalla sedia per cambiare posizione...
E' vero che fare questo mestiere è sempre meglio che lavorare...ma per quanto tempo si può resistere a questa totale mancanza di stimoli?
Mancano 20 minuti, se ci riesco anche qualcosa in meno, e poi andrò a casa.
Questo fine settimana papàgi non verrà, e quindi io e pupetta ci trasferiremo a casa di zia chicca. Questo un po' mi consola. Non ho voglia di rimanere solo nel fine settimana.
E penso che anche per pupetta sia positivo cambiare un po' d'aria.

giovedì 15 settembre 2011

Uno sfarfallio

Passano in fretta queste giornate con papàgi lontano, a Milano.
Passano con infiniti sensi di colpa.
Per il lavoro, mi sembra di venire in redazione solo a fare presenza.
Per la mia persona, mi sento molto trascurata.
E soprattutto, ovviamente, per pupetta.
Stare 10 ore lontano da lei mi pesa come un macigno. Correre non basta, sta troppe ore con tatagi, lontana da me, lontana da papàgi e pure da zia chicca.
Quasi tutti i bambini della sua età la mattina vanno all'asilo. Immagino che anche al parco non abbia la possibilità di vedere molti bimbi, la mattina.
Ma c'è uno sfarfallio dentro di me che mi fa sperare che presto ci riuniremo a papàgi e che io e lei potremo passare più tempo insieme.

mercoledì 7 settembre 2011

Istantanee di un'estate

E' ormai più di una settimana che siamo rientrati a Roma, e nel frattempo sono anche partiti papàgi, zio gigi e zia chicca.
L'estate sembra ormai un lontano ricordo. Mi manca il mare e la possibilità di trascorrere tutto il mio tempo con papàgi e pupetta.
Ma non voglio lamentarmi, penso che l'estate sia stata molto generosa.
Pupetta è cresciuta tanto, in peso, in altezza...ma soprattutto come persona. Ha imparato ad amare il mare fino al punto di riuscire a galleggiare da sola per qualche secondo, a voler "notare tola", senza braccioli e ad andare sott'acqua spaventandosi solo un po'.
La mia bambina, che adesso ha poco più di 22 mesi, ha cominciato ad apprezzare la compagnia dei suoi coetanei - e spesso anche quella dei bimbi un po' più grandi - e a voler andare in "pazza" per "giocae bimbi palla".
E poi parla, momento dopo momento arricchisce il suo vocabolario con nuove parole mentre le frasi diventano sempre più lunghe.
Pupetta è diventata più socievole ed è molto simpatica. Recita filastrocche e racconta poesie...e poi sa cantare tutte le canzoncine che le ho cantato in questi mesi...compreso l'inno nazionale. Alcune canzoni poi vuole cantarle tutte "da tola".
"Girotondo
faffa mondo
casca terra
tutti terra"
ma poi c'è anche

"Volaeee ooooooo
cantaeee oooooo (la R è un'opinione)
in bu, dipito di bu
feice stae lassù
e vola vola feice
più sù
volaee  oooooo"

"La notte piena di stelle
fa sognae cose più belle, più belle, più belle, più belle, più belle (qui esagera un po')"

E' diventata una signorina la mia pupetta, con i suoi vestitini svolazzanti e il suo taglio di capelli "corti, corti" per i quali ho pianto un pomeriggio, convinta che averle tagliato i boccoli (zinzili secondo nonnapi)  fosse stato un grande torto per cui chiederle scusa.
Adesso mi piacerebbe che andasse all'asilo per stare con gli altri bambini e non 10 ore con una tata. Nonnaemme le ha comprato un trolley che diventa uno zaino, lei se lo fa infilare, poi si infila il panama e prende il passeggino e dice "io passeggio". Vuole uscire, io penso che voglia scoprire il mondo. E io voglio aiutarla.

lunedì 5 settembre 2011

Sono partiti tutti

Ebbene sì. Alla fine settembre ha visto partire papàgi per Milano, ziogigi per New York, zia chicca per L'Aquila, e anche nonnoeffe e nonnaemme sono rientrati oggi in Calabria.
Stasera ci sarà tatagi a dormire con me e pupetta. Domani c'è uno sciopero generale che, se tatagi non fosse già a casa nostra, le impedirebbe di venire e a me di andare a lavoro.
Per me e pupetta sarà un'altra nottata in compagnia.
Al momento ancora non so descrivere le sensaioni che sento, a volte di abbandono, di sconforto. In altri momenti sono più ottimista e penso che la mia famiglia si riunirà presto a Milano, come vuole papàgi, per accompagnarlo e sostenerlo in questa sua nuova sfida, che un po' è anche mia e di pupetta.
Non ero ancora pronta a scrivere, ma ho dovuto farlo per rompere il silenzio dietro cui mi stavo nascondendo da qualche giorno.
Devo pensare alle cose belle che questa estate ci ha regalato e devo annotarle per farle leggere a pupetta quando sarà grande.
Quindi, cara mammavi, togliti dalle dita questa polvere, e comincia a raccontare i doni dell'estate!

mercoledì 3 agosto 2011

E' arrivata la lettera

E' arrivata. La lettera in cui papàgi viene promosso.
Ma questa promozione passa per il trasferimento a Milano dal 1* settemnre.
Lui vuole partire, non vede l'ora di partire.
Pupetta è ancora troppo piccola per capire. Io sono contenta per lui. E' giusto che segua le sue ambizioni, io - lo dico e lo ripeto - lo sosterrò sempre nelle sue scelte.
Mi ha detto che staremo divisi per poco tempo. E mi ha invitato a essere forte perché per un po' sarò da sola a occuparmi di pupetta.
Devo credere al fatto che la lontananza sarà breve e sarò forte per me, per lui, per pupetta. Spero di riuscirci.
Il 1* settembre, visto permettendo, partirà anche ziogigi per New York.
Se ne andrà, per un paio di mesi, anche zia chicca. E' entrata nella scuola di specializzazione di neuropsichiatria infantile e le tocca fare un periodo a L'Aquila. Lei dice che tornerà tutti i fine settimana e starà sempre con noi.
Io e pupetta, per ora, siamo le uniche a rimanere qui a Moma.
Si sente che sono già nostalgica?

martedì 2 agosto 2011

Vaiè

"Mammaaaa, mammaaaa....Vaiè".
Se non rispondo subito a pupetta, mi chiama per nome. Ormai lo ha imparato benissimo per esteso, così come ha imparato il suo e quello di papàgi. Mi diverte sentirle pronunciare il mio nome, anche se poi le ricordo che per lei sono "mamma". Sarà giusto così? Non lo so.
E' un altro regalo delle vacanze calabresi, oltre a una certa dimestichezza nel fare i biscotti, mangiare da sola con la forchetta, bere al bicchiere, pettinarsi e lasciarsi fare i coini (codini) e portare un numero consistente di cciali (bracciali) e cuane (collane).

Ieri il primo giorno con tatagi è andato bene. Pupetta le ha riservato una grande accoglienza, "ciao gina", le ha detto e pare che lei si sia emozionata. Per tatagi pupetta è cresciuta tanto in queste ultime 3 settimane, ma secondo me è solo che le è mancata un po'. D'altronde coccolare pupetta per tatagi è un po' come coccolare sua figlia che è ancora nelle filippine.
Buone notizie anche dal parco. Pupetta mi è sembrata più socievole, altro dono del mare, l'ho vista avvicinarsi ai bambini per giocare con loro, ha dato la manina a G., si era persino ricordata che la palla che stava per terra era sua. Poi ha colorato seduta al tavolo con altre bambine...sarà pronta per l'asilo?!
E poi è andata sul triciclo...e pedalava!!! Certo...un pochino l'aiutavo anch'io. Però pedalava! D'altronde le ho insegnato a fare la bicicletta straiata sul letto, enta e veoce (lenta e veloce) e ieri le ho spiegato di fare quegli stessi movimenti mettendo i piedi sui pedali. E' stata bravissima...tutta sua madre!

lunedì 1 agosto 2011

Siamo tornati...a Moma

Ieri siamo tornati a Moma, come dice pupetta.
E' finita la parte calabrese delle vacanze. Siamo state bene al mare con nonnoeffe e nonnaemme, una camionata di zii e zie e un tir carico di cugini e cugine, tutti affettuosi e desiderosi di spupazzarsi pupetta.
In queste tre settimane, pupetta ha imparato ad apprezzare il maie, a fare in bangio e i fuffi; ha imparato a nuotare come la taruga i maie, come il efino (delfino) e i pesci. In acqua, sempre appiccicata a mamma o a papàgi (che ci ha raggiunto per trascorrere con noi gli ultimi giorni di vacanza) la sentivi sicura chiamare "pesci, veite qui, giocae vanna"...ma sempre appiccicata però...
Pupetta ha imparato a sbattere i piedini per stare a galla e le mani per fare le "bolle". Un pianto disperato per un capriccio di cui non ricordo il motivo ci ha mostrato un molare (o è un premolare?) e non si sa bene se sia uscito anche l'altro.
Siamo state a Tropea, dove pupetta ha dimostrato di gradire la sabbia bianca, il mare limpido, i paccheri al pesce spada, e a Pizzo dove ha mangiato il famoso tartufo sporcandosi completamente il viso - e anche il vestito - di cioccolato (inutile dire che era bellissima con quel musino tutto sporco, vero?).
A mare, pupetta si è aperta agli altri bambini, ha imparato a fare castelli, ha goduto di lunghe passeggiate sulle sabbia morbida, ha imparato a dire alle onde "nente schezzi", a raccogliere sassi per riempire il secchiello, a raccogliere fiorellini.
Ma soprattutto questa vacanza ci ha rivelato il grande vocabolario di pupetta. La mia bambina (coredemamma) ormai parla tantissimo, ripete tutto ma proprio tutto. Capite che voglio dire? Che se ti scappa una parolina sbagliata e lei capisce che non si dovrebbe dire la ripete a manetta!!!
Qualche parolina devo appuntarla perché altrimenti la dimentico.
Sali, scendee, 'nbacciomamma, picci no (capricci no), checchecche è diventato proprio coijo (coniglio), ape, caallo, mentre la mucca è ancora mumu, gatto, latte, banana, tanto, pasta...alcune parole le scandisce benissimo e poi c'è la favola che per lei è butta: cenerentla, baggio (paggio), bingi (principe), ballo , stacci (stracci), palpa (talpa), fata (smemo)iina tutta vestita di oosa (rosa), estito (vestito), poi c'è la favola di peter pan con pite e endi; la filastrocca di arcibaldo tutta ciccia, dieta, chili, etto, digiunae, petto (sospetto), iancia (bilancia).  Poi ci sono tante canzoncine che conosce già: fra martino, il tenino lungio lungio, le manine laboose (laboriose), un cocomero tondo tondo, la vecchia fattoria...
E ancora questa vacanza - che a pensarci ora che sono al lavoro mi sembra sia stata brevissima - mi ha rivelato una pupetta vanitosissima. "Questa è colpa tua", dice papàgi che però, secondo me è contento di quanto la sua stellina (così la chiama ogni tanto) sia già attenta ai particolari. E' solo che sia a me che a papàgi questa sua attenzione sembra un po' eccessiva per la veneranda età di 21 mesi di pupetta...quando deve uscire, si rivolge e chiede "ponta? uppamo?", e io le rispondo a seconda del momento. Poi comincia, "mamma, bossa (borsa)" e in genere sceglie anche lei, e poi ancora "mamma ccali (occhiali)" e "mamma ppello (cappello)". E quando ha tutto, di nuovo "mamma ponta? uppamo?".
E usciamo...

p.s. Quando ha dimenticato di prendere la borsa prima di uscire di casa, ha cominciato a piangere in pazza (piazza) dicendo "bossa, bossa" e le ho dovuto dare la mia. Per ora sorvolo sulla passione per i ventagli...