lunedì 5 settembre 2011

Sono partiti tutti

Ebbene sì. Alla fine settembre ha visto partire papàgi per Milano, ziogigi per New York, zia chicca per L'Aquila, e anche nonnoeffe e nonnaemme sono rientrati oggi in Calabria.
Stasera ci sarà tatagi a dormire con me e pupetta. Domani c'è uno sciopero generale che, se tatagi non fosse già a casa nostra, le impedirebbe di venire e a me di andare a lavoro.
Per me e pupetta sarà un'altra nottata in compagnia.
Al momento ancora non so descrivere le sensaioni che sento, a volte di abbandono, di sconforto. In altri momenti sono più ottimista e penso che la mia famiglia si riunirà presto a Milano, come vuole papàgi, per accompagnarlo e sostenerlo in questa sua nuova sfida, che un po' è anche mia e di pupetta.
Non ero ancora pronta a scrivere, ma ho dovuto farlo per rompere il silenzio dietro cui mi stavo nascondendo da qualche giorno.
Devo pensare alle cose belle che questa estate ci ha regalato e devo annotarle per farle leggere a pupetta quando sarà grande.
Quindi, cara mammavi, togliti dalle dita questa polvere, e comincia a raccontare i doni dell'estate!

mercoledì 3 agosto 2011

E' arrivata la lettera

E' arrivata. La lettera in cui papàgi viene promosso.
Ma questa promozione passa per il trasferimento a Milano dal 1* settemnre.
Lui vuole partire, non vede l'ora di partire.
Pupetta è ancora troppo piccola per capire. Io sono contenta per lui. E' giusto che segua le sue ambizioni, io - lo dico e lo ripeto - lo sosterrò sempre nelle sue scelte.
Mi ha detto che staremo divisi per poco tempo. E mi ha invitato a essere forte perché per un po' sarò da sola a occuparmi di pupetta.
Devo credere al fatto che la lontananza sarà breve e sarò forte per me, per lui, per pupetta. Spero di riuscirci.
Il 1* settembre, visto permettendo, partirà anche ziogigi per New York.
Se ne andrà, per un paio di mesi, anche zia chicca. E' entrata nella scuola di specializzazione di neuropsichiatria infantile e le tocca fare un periodo a L'Aquila. Lei dice che tornerà tutti i fine settimana e starà sempre con noi.
Io e pupetta, per ora, siamo le uniche a rimanere qui a Moma.
Si sente che sono già nostalgica?

martedì 2 agosto 2011

Vaiè

"Mammaaaa, mammaaaa....Vaiè".
Se non rispondo subito a pupetta, mi chiama per nome. Ormai lo ha imparato benissimo per esteso, così come ha imparato il suo e quello di papàgi. Mi diverte sentirle pronunciare il mio nome, anche se poi le ricordo che per lei sono "mamma". Sarà giusto così? Non lo so.
E' un altro regalo delle vacanze calabresi, oltre a una certa dimestichezza nel fare i biscotti, mangiare da sola con la forchetta, bere al bicchiere, pettinarsi e lasciarsi fare i coini (codini) e portare un numero consistente di cciali (bracciali) e cuane (collane).

Ieri il primo giorno con tatagi è andato bene. Pupetta le ha riservato una grande accoglienza, "ciao gina", le ha detto e pare che lei si sia emozionata. Per tatagi pupetta è cresciuta tanto in queste ultime 3 settimane, ma secondo me è solo che le è mancata un po'. D'altronde coccolare pupetta per tatagi è un po' come coccolare sua figlia che è ancora nelle filippine.
Buone notizie anche dal parco. Pupetta mi è sembrata più socievole, altro dono del mare, l'ho vista avvicinarsi ai bambini per giocare con loro, ha dato la manina a G., si era persino ricordata che la palla che stava per terra era sua. Poi ha colorato seduta al tavolo con altre bambine...sarà pronta per l'asilo?!
E poi è andata sul triciclo...e pedalava!!! Certo...un pochino l'aiutavo anch'io. Però pedalava! D'altronde le ho insegnato a fare la bicicletta straiata sul letto, enta e veoce (lenta e veloce) e ieri le ho spiegato di fare quegli stessi movimenti mettendo i piedi sui pedali. E' stata bravissima...tutta sua madre!

lunedì 1 agosto 2011

Siamo tornati...a Moma

Ieri siamo tornati a Moma, come dice pupetta.
E' finita la parte calabrese delle vacanze. Siamo state bene al mare con nonnoeffe e nonnaemme, una camionata di zii e zie e un tir carico di cugini e cugine, tutti affettuosi e desiderosi di spupazzarsi pupetta.
In queste tre settimane, pupetta ha imparato ad apprezzare il maie, a fare in bangio e i fuffi; ha imparato a nuotare come la taruga i maie, come il efino (delfino) e i pesci. In acqua, sempre appiccicata a mamma o a papàgi (che ci ha raggiunto per trascorrere con noi gli ultimi giorni di vacanza) la sentivi sicura chiamare "pesci, veite qui, giocae vanna"...ma sempre appiccicata però...
Pupetta ha imparato a sbattere i piedini per stare a galla e le mani per fare le "bolle". Un pianto disperato per un capriccio di cui non ricordo il motivo ci ha mostrato un molare (o è un premolare?) e non si sa bene se sia uscito anche l'altro.
Siamo state a Tropea, dove pupetta ha dimostrato di gradire la sabbia bianca, il mare limpido, i paccheri al pesce spada, e a Pizzo dove ha mangiato il famoso tartufo sporcandosi completamente il viso - e anche il vestito - di cioccolato (inutile dire che era bellissima con quel musino tutto sporco, vero?).
A mare, pupetta si è aperta agli altri bambini, ha imparato a fare castelli, ha goduto di lunghe passeggiate sulle sabbia morbida, ha imparato a dire alle onde "nente schezzi", a raccogliere sassi per riempire il secchiello, a raccogliere fiorellini.
Ma soprattutto questa vacanza ci ha rivelato il grande vocabolario di pupetta. La mia bambina (coredemamma) ormai parla tantissimo, ripete tutto ma proprio tutto. Capite che voglio dire? Che se ti scappa una parolina sbagliata e lei capisce che non si dovrebbe dire la ripete a manetta!!!
Qualche parolina devo appuntarla perché altrimenti la dimentico.
Sali, scendee, 'nbacciomamma, picci no (capricci no), checchecche è diventato proprio coijo (coniglio), ape, caallo, mentre la mucca è ancora mumu, gatto, latte, banana, tanto, pasta...alcune parole le scandisce benissimo e poi c'è la favola che per lei è butta: cenerentla, baggio (paggio), bingi (principe), ballo , stacci (stracci), palpa (talpa), fata (smemo)iina tutta vestita di oosa (rosa), estito (vestito), poi c'è la favola di peter pan con pite e endi; la filastrocca di arcibaldo tutta ciccia, dieta, chili, etto, digiunae, petto (sospetto), iancia (bilancia).  Poi ci sono tante canzoncine che conosce già: fra martino, il tenino lungio lungio, le manine laboose (laboriose), un cocomero tondo tondo, la vecchia fattoria...
E ancora questa vacanza - che a pensarci ora che sono al lavoro mi sembra sia stata brevissima - mi ha rivelato una pupetta vanitosissima. "Questa è colpa tua", dice papàgi che però, secondo me è contento di quanto la sua stellina (così la chiama ogni tanto) sia già attenta ai particolari. E' solo che sia a me che a papàgi questa sua attenzione sembra un po' eccessiva per la veneranda età di 21 mesi di pupetta...quando deve uscire, si rivolge e chiede "ponta? uppamo?", e io le rispondo a seconda del momento. Poi comincia, "mamma, bossa (borsa)" e in genere sceglie anche lei, e poi ancora "mamma ccali (occhiali)" e "mamma ppello (cappello)". E quando ha tutto, di nuovo "mamma ponta? uppamo?".
E usciamo...

p.s. Quando ha dimenticato di prendere la borsa prima di uscire di casa, ha cominciato a piangere in pazza (piazza) dicendo "bossa, bossa" e le ho dovuto dare la mia. Per ora sorvolo sulla passione per i ventagli...

mercoledì 20 luglio 2011

Tola

A Pupetta è venuta la sindrome dell'indipendenza.
"Tola", vuole bere. "tola" vuole mangiare", "tola" vuole salire e scendere gradini molto alti, camminare, vestirsi:
Lo ripete continuamente "tooola". Mi sembra che in vacanza stia crescendo velocemente. Ripete ogni parola che sente, scandisce bene paroline che prima accennava appena, canta canzoncine, recita le sue favole preferite - Cenerentola e Peter Pan - e ripete filastrocche, Arcibaldo tuttaciccia e Il topolino furbetto. Ieri mi ha persino detto, "amoooe vita mia", ripetendo "sei l'amore della mia vita" che io le dico continuamente. Mi ha lasciato senza fiato.

Ieri era il compleanno di nonnoeffe che si è emozionato quando pupetta gli ha fatto gli auguri. E anche ieri sera, quando siamo tornati dopo aver festeggiato fuori, nonnoeffe si è messo accanto a pupetta che già dormiva. L'ha accarezzata, ma non so che cosa le ha sussurrato. Ho spiato da lontano, volevo lasciarli soli, volevo lasciar solo nonnoeffe, felice di aver festeggiato il suo compleanno con la sua adorata nipotina.

Adesso vado a preparare la pasta con il pomoioio (così è diventato il momomo), approfitttando di un riposino mattutino dovuto al fatto che non siamo andate al mare causa maltempo.  Speriamo che la pioggia passi presto, pupetta sta diventando davvero brava a gestire il tempo a mare.

lunedì 18 luglio 2011

Il mare è mio amico

Pupetta è diventata un pesciolino. Dopo aver passato il primo giorno di mare accozzata a me, adesso sta sempre in acqua. Sapevo che sarebbe successo. E' stato divertente verificare ogni mattina i cambiamenti di atteggiamento verso il mare, la sabbia, il sole, gli altri bimbi.
Adesso quando arriva saluti tutti con la manina, poi comincia a dire "maie, maie", anche se all'inizio se ne sta ferma sotto l'ombrellone. poi comincia a mettere i piedi in acqua e poi guarda il mare e accenna a dire qualcosa che io non capisco, forse un patto tra loro due::::
poi a poco a poco tra un urlo e un gridolino riesco a immergerla nell'acqua e allora la senti "pesci, a qua, ocare vanna" che tradotto sarebbe "pesci venite qua a giocare con pupetta". Poi chiama ruga - tartaruga - e il delfino.
E poi chiama l'onda e la invita a non fare schezzi. Pupetta è piccola lo so, ma io già le ho detto che dell'onda non deve fidarsi, e al mare non deve mai dare le spalle. Quando sarà grande capirà.

mercoledì 13 luglio 2011

Il bagno può attendere

Da domenica io e pupetta siamo in calabria, da nonnoeffe e nonnaemme.
Siamo venute al mare cercando di evitare l'inferno di caldo che si è scatenato in città.
Pensavo che pupetta si sarebbe subito innamorata del mare, piace tanto sia a me che a papàgi e anche lei, l'anno scorso, adorava stare in acqua.
Ma quest'anno è diverso, lo chiama - maie, maie - ma non ne vuol sapere nè di andare in acqua nè di camminare sulla sabbia. E sta attaccata a me come una cozza. Mentre gli altri bambini si divertono a stare a mollo in acqua miracolosamente limpida e calma.
Quato ai rapporti con l'universo che abbiamo trovato qui, alterna grandi slanci di simpatia a una ritrosia totale che la fanno nascondere dietro la mia gonna.
Però sta diventando davvero pericolosa,  ripete tutto ciò che sente e telefona all'impazzata