"Pupetta, che ti dice sempre mamma?"
"Amoooee".
"Amore mio, vita mia, mi riempi il cuore". E poco importa se abbiamo passato il vero primo week end d'estate a casa per la tua scarlattina, se dovevamo andare al mare dai nonni in Puglia e abbiamo perso i biglietti.
E' passata anche la paura di una febbre alta giovedì sera. Per fortuna papàgi è venuto subito a controllarti, poi è arrivata zia chicca mentre io ero in redazione, e poi ha dormito con noi, e venerdì - insieme a papàgi e tatagi - ti ha portato dal suo professore che ti ha diagnosticato la scarlattina, e la sera già il rossore sul tuo corpicino era diminuito.
E che cattivo sapore ha quell'antibiotico, ma lo devi prendere perché così la "buuuua" passa prima. E no, mi dispiace, ancora non puoi uscire.
E però quante cose abbiamo fatto in questi giorni.
Venerdì eravamo tutti con te, io, papàgi, zia chicca, tatagi. Abbiamo ballato, colorato e io e te abbiamo dormito insieme. E sabato mattina, alla solita ora - 5h30 - mi hai svegliato con un sorriso meraviglioso e un botonno (buongiorno) e un taaaoo che mi hanno commosso.
E io e papàgi abbiamo scoperto che sai dire tantissime paroline: abbaia, bimbo, bimba, bimbi, cuoe (cuore), occo-illi (coccodrilli), otango (orango), amooooee, pizza, eato (gelato), sette, otto, due, atto (quattro), ove (nove), caccio (calcio), chea (crema), caia (cara) e altre che adesso mi sfuggono. E ogni volta che volevo darti dell'acqua o la pappa, mi chiedevi "hacalda" (è calda), e io rispondevo "no l'acqua è fresca", e tu "chesca".
E i nonni pensano che sia stata la febbre a farti fare questo scatto di crescita...
lunedì 20 giugno 2011
giovedì 16 giugno 2011
Con la testa altrove
Pupetta ha la febbre.
La temperatura fa su e giù. Per fortuna c'è zia chicca con lei.
Ma io sto soffrendo a stare qui in redazione. Vorrei chiudere gli occhi e stare già da lei.
Speriamo che la tachipirina faccia effetto presto.
La temperatura fa su e giù. Per fortuna c'è zia chicca con lei.
Ma io sto soffrendo a stare qui in redazione. Vorrei chiudere gli occhi e stare già da lei.
Speriamo che la tachipirina faccia effetto presto.
lunedì 13 giugno 2011
Una nuova direzione
Il raggiungimento del quorum per il referendum sembra cosa ormai fatta.
Anche mammavi ieri è andata a votare. Per pupetta, per gli altri bimbi e per far parte di questa nuova corrente che forse davvero si sta levando da più parti.
Mammavi era così convita della necessità di andare a votare che è andata due volte al seggio, la prima aveva dimenticato il documento di identità.
Non c'era nessuno quando ha votato lei, insieme a pupetta. Ma al seggio, gli scrutatori erano ottimisti.
Mammavi ha visto molte persone anziane al seggio, una sua vicina di 91 anni le ha detto di essere andata a votare la mattina prima delle 12h00 "perché sa, è molto importante la prima proiezione. Signora non c'era fila, ma movimento sì. Sono fiduciosa":
Dopo aver sentito queste parole mammavi si è sentita piena di energia e di ottimismo. La gente andrà a votare, deve farlo. E pare che sia proprio andata, la gente. Bravi.
Papàgi, manco a dirlo, non ha votato. E ha cercato di convincere mammavi a non votare.
C'è stato un lungo battibecco sul voto-non voto. Anche perché papàgi sa dove sono conservate le schede elettorali.
"Se non mi dai la scheda ti denuncio", dice mammavi.
Sorriso, un bacio.
"E' già sul tavolo in salotto".
Anche mammavi ieri è andata a votare. Per pupetta, per gli altri bimbi e per far parte di questa nuova corrente che forse davvero si sta levando da più parti.
Mammavi era così convita della necessità di andare a votare che è andata due volte al seggio, la prima aveva dimenticato il documento di identità.
Non c'era nessuno quando ha votato lei, insieme a pupetta. Ma al seggio, gli scrutatori erano ottimisti.
Mammavi ha visto molte persone anziane al seggio, una sua vicina di 91 anni le ha detto di essere andata a votare la mattina prima delle 12h00 "perché sa, è molto importante la prima proiezione. Signora non c'era fila, ma movimento sì. Sono fiduciosa":
Dopo aver sentito queste parole mammavi si è sentita piena di energia e di ottimismo. La gente andrà a votare, deve farlo. E pare che sia proprio andata, la gente. Bravi.
Papàgi, manco a dirlo, non ha votato. E ha cercato di convincere mammavi a non votare.
C'è stato un lungo battibecco sul voto-non voto. Anche perché papàgi sa dove sono conservate le schede elettorali.
"Se non mi dai la scheda ti denuncio", dice mammavi.
Sorriso, un bacio.
"E' già sul tavolo in salotto".
venerdì 10 giugno 2011
Pasta frolla? Adesso sì!
Pupetta continua a mostrare fastidio quando si sporca le mani, o quando cade un po' di pappa o un po' d'acqua sul tavolo o sul pavimento.
Però sta anche imparando a divertirsi con le manine sporche. Merito innanzitutto dei colori. Oltre a vestiti, muri e pavimenti, le piace colorarsi e colorarmi mani e viso.
Qualche volta contribuisco anch'io a questa pratica, la dipingo e poi giochiamo a fare la guerra agli indiani. Inutile dire che si diverte tantissimo.
Stamattina, complice il fatto che dovevo venire a lavorare tardi (non a caso sono ancora al chiodo alle 18h40) abbiamo fatto i biscottini.
Mi ha aiutato persino a preparare la pasta frolla, degnandosi di immergere le sue preziosi manine nella ciotola in cui stavo "sabbiando" burro e farina. Dopo aver preparato la frolla e aver fatto tante palline, lei le ha schiacciate e poi fatto una bella fossetta in mezzo. Si è proprio divertita, domani proverò a farglieli riempire con un po' di marmellata. Attenti muri!!!
Però sta anche imparando a divertirsi con le manine sporche. Merito innanzitutto dei colori. Oltre a vestiti, muri e pavimenti, le piace colorarsi e colorarmi mani e viso.
Qualche volta contribuisco anch'io a questa pratica, la dipingo e poi giochiamo a fare la guerra agli indiani. Inutile dire che si diverte tantissimo.
Stamattina, complice il fatto che dovevo venire a lavorare tardi (non a caso sono ancora al chiodo alle 18h40) abbiamo fatto i biscottini.
Mi ha aiutato persino a preparare la pasta frolla, degnandosi di immergere le sue preziosi manine nella ciotola in cui stavo "sabbiando" burro e farina. Dopo aver preparato la frolla e aver fatto tante palline, lei le ha schiacciate e poi fatto una bella fossetta in mezzo. Si è proprio divertita, domani proverò a farglieli riempire con un po' di marmellata. Attenti muri!!!
giovedì 9 giugno 2011
Ma i nanetti no
Pupetta vuole parlare. Questo mi ripetono continuamente nonni e zia chicca.
Ma veramente parla eccome, rispondo io. Siete voi a non capirla. Qualche volta, in realtà, non la capisco neanche io.
Però mi diverto troppo a sentire quegli intrugli di espressioni quando si arrabbia perché non le concedo qualcosa che vuole o cade o qualcosa si rompe.
Anzi, per essere precisi, è totto (rotto) lo dice spesso, così come atuuuto (caduto), la lavatrice giiia (gira), neeo (nero), e dice meglio verde (ma non so come scriverlo).
E poi adesso riconosce tutte le lettere dell'alfabeto. E sa leggere quasi tutte, mancano solo F, L, V. E' troppo simpatica invece quando legge la Q e la H. Si vede che si impegna perché le piace sentirsi dire che è brava, ricevere i bacini e anche un applauso, che non guasta mai.
E mi prende anche in giro...appena dico ehi, ahi, nooooooo, tutto, cacca, come si diverte a farmi il verso, la furbetta!
La sera, prima di andare a dormire, raccontiamo insieme le favole, cioè lei interviene quando conosce la parolina che segue al mio racconto.
Le favole più gettonate sono Cenerentola (beia-bella) con le sorellastre (butta), Peter Pan con capitan Uncino a cui il coccodrillo ha mangiato la mane (mano) e anche dodogio (orologio). Seguono Pollicino (toc-toc quando arrivano alla casa dell'orco) e il gatto (mao) con gli stivali. In fondo alla classifica Pinocchio (mao per il gatto e poi baieia-balena) e Bambi.
Biancaneve invece ci sta un po' antipatica. A me sicuramente. A lei non so, ma comunque il libro lo ha distrutto senza che lo avessimo usato troppo. Ma vuoi mettere massacrare tutti quei nanetti? Non portano neanche dolcini...
Ma veramente parla eccome, rispondo io. Siete voi a non capirla. Qualche volta, in realtà, non la capisco neanche io.
Però mi diverto troppo a sentire quegli intrugli di espressioni quando si arrabbia perché non le concedo qualcosa che vuole o cade o qualcosa si rompe.
Anzi, per essere precisi, è totto (rotto) lo dice spesso, così come atuuuto (caduto), la lavatrice giiia (gira), neeo (nero), e dice meglio verde (ma non so come scriverlo).
E poi adesso riconosce tutte le lettere dell'alfabeto. E sa leggere quasi tutte, mancano solo F, L, V. E' troppo simpatica invece quando legge la Q e la H. Si vede che si impegna perché le piace sentirsi dire che è brava, ricevere i bacini e anche un applauso, che non guasta mai.
E mi prende anche in giro...appena dico ehi, ahi, nooooooo, tutto, cacca, come si diverte a farmi il verso, la furbetta!
La sera, prima di andare a dormire, raccontiamo insieme le favole, cioè lei interviene quando conosce la parolina che segue al mio racconto.
Le favole più gettonate sono Cenerentola (beia-bella) con le sorellastre (butta), Peter Pan con capitan Uncino a cui il coccodrillo ha mangiato la mane (mano) e anche dodogio (orologio). Seguono Pollicino (toc-toc quando arrivano alla casa dell'orco) e il gatto (mao) con gli stivali. In fondo alla classifica Pinocchio (mao per il gatto e poi baieia-balena) e Bambi.
Biancaneve invece ci sta un po' antipatica. A me sicuramente. A lei non so, ma comunque il libro lo ha distrutto senza che lo avessimo usato troppo. Ma vuoi mettere massacrare tutti quei nanetti? Non portano neanche dolcini...
mercoledì 8 giugno 2011
Mangiare al parco
Dopo qualche giorno di tranquillità, la mamma di piccola G. è di nuovo in preda alla sconforto. G. non è cresciuta, non mangia e non dorme.
Ieri, al parco, eravamo tutte preoccupate per loro, le abbiamo fatto mangiare qualche biscottino insieme agli altri bambini.
Purtroppo non basteranno a farla crescere, a farla aumentare di peso, a darle forza e serenità.
Abbiamo invitato la mamma a portarle da mangiare al parco. Vedremo se accetterà questo invito e se la piccola G. accetterà l'affetto degli amici del parco.
Ieri, al parco, eravamo tutte preoccupate per loro, le abbiamo fatto mangiare qualche biscottino insieme agli altri bambini.
Purtroppo non basteranno a farla crescere, a farla aumentare di peso, a darle forza e serenità.
Abbiamo invitato la mamma a portarle da mangiare al parco. Vedremo se accetterà questo invito e se la piccola G. accetterà l'affetto degli amici del parco.
mercoledì 1 giugno 2011
Piccole grandi soddisfazioni
Ieri G. era al parco. Ormai questa bambina risiede nella mia testa. Da ieri però procurandomi meno ansia.
Il pediatra ha detto che non ha più la polmonite e sua mamma, tutta contenta, mi ha detto che dopo aver camminato con me due giorni fa, la tira perché vuole camminare.
Ieri ha persino mangiato la brioscina che le avevo portato.
Ero felicissima. Ho detto alla mamma di portarmi un bel biberon carico di latte e biscotti oggi pomeriggio. Voglio provare a farle dare il biberon dalla mamma mentre io e pupetta le raccontiamo una favola. Pupetta devo assolutamente coinvolgerla!
Ieri G. ha sorriso tante, ma tante volte. Ho visto la mamma darle tanti baci e lei rideva e anche il mio cuore rideva.
Cosa c'è di più bello di un bimbo che sorride per i baci della mamma???
Il pediatra ha detto che non ha più la polmonite e sua mamma, tutta contenta, mi ha detto che dopo aver camminato con me due giorni fa, la tira perché vuole camminare.
Ieri ha persino mangiato la brioscina che le avevo portato.
Ero felicissima. Ho detto alla mamma di portarmi un bel biberon carico di latte e biscotti oggi pomeriggio. Voglio provare a farle dare il biberon dalla mamma mentre io e pupetta le raccontiamo una favola. Pupetta devo assolutamente coinvolgerla!
Ieri G. ha sorriso tante, ma tante volte. Ho visto la mamma darle tanti baci e lei rideva e anche il mio cuore rideva.
Cosa c'è di più bello di un bimbo che sorride per i baci della mamma???
Iscriviti a:
Post (Atom)